26 feb. E’ iniziato oggi, con Anna Maria Bernini del Pdl Lega Nord, il primo dei quattro incontri con i candidati alla presidenza della Regione Emilia Romanga. Ecco una sintesi dell’intervista andata in onda all’interno di Angolo B.
LISTE PULITE. “Le nostre liste non sono ancora completate” ma “cercheremo di combinare il doveroso rispetto dei nostri rappresentati, che non sono solo i nostri elettori, che vogliono persone serie, e il rispetto di un broccardo costituzionale secondo me imprescindibile, che è l’articolo 27: presunzione di innocenza fino a prova definitiva di colpevolezza”.
DICO ALL’EMILIANA. “Il servizio sociale corrisponde ad una dimensione familiare, quella a cui noi pensiamo è la famiglia tradizionale. Poi esistono strumenti del diritto civile perfettamente in grado di garantire, nella nostra prospettiva, l’erogazione di servizi sociali anche alle coppie di fatto. Quello che il nostro programma non prevede è l’applicazione del quoziente familiare ad un concetto di famiglia diversa da quella prevista dalla Costituzione, la famosa società naturale fondata sul matrimonio”.
NUCLEARE. “La linea del Governo è quella giusta. Quindi si ma a delle condizioni: dobbiamo aspettare che il governo faccia delle proposte, la Regione negozia queste proposte con le popolazioni interessate attraverso dei tavoli di concertazione e con degli accordi di compensazione”.
RU486. “Non sono favorevole, secondo me c’è stata un’informazione sull’uso di questa metodica abortiva non sufficientemente chiara. Non è una pillola dolce, anzi. E’ evidente che questa non può uscire dalla 194 che prevede l’ospedalizzazione”.
AUTONOMIA DELLA ROMAGNA. “Si sottopone il tutto ad un referendum popolare” perché “non si può prescindere dalla volontà delle popolazioni interessate. Va sempre motivata e ascoltata la voce della popolazione”.

