Regione: interviste a pagamento, capigruppo a processo

regioneBologna, 3 dic. – Sette capigruppo a processo per le comparsate e interviste tv a pagamento: la Procura della Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna chiede loro di risarcire la Regione del denaro (100.000 euro complessivi) che ritiene speso illecitamente. Mentre le indagini penali della Procura di Bologna proseguono, la Procura contabile chiude il primo capitolo del lavoro che da tempo porta avanti insieme alla Guardia di finanza per fare luce sulla legittimità del denaro pubblico speso dai gruppi politici che compongono l’Assemblea dell”Emilia-Romagna.

Proprio le interviste a pagamento effettuate da consiglieri in alcune emittenti televisive locali negli anni 2010, 2011 e 2012 erano state il primo tassello a finire, nell”estate del 2012, nel mirino degli inquirenti, sia a livello penale che contabile.

Ad andare a processo davanti alla Corte dei conti saranno i sette capigruppo dell’epoca (dal 2010 in poi): Marco Monari per il Pd, nel frattempo dimessosi dalla carica, Luigi Giuseppe Villani per il Pdl, anche lui avvicendato dopo l’arresto a inizio anno nell’inchiesta parmigiana “Public money”, Gian Guido Naldi per Sel, Roberto Sconciaforni per Fds, Silvia Noe’ per l’Udc, Mauro Manfredini per la Lega nord e Andrea Defranceschi per il Movimento 5 Stelle. Su di loro cui ricade la responsabilita’ di aver firmato i rendiconti e autorizzato il pagamento alle televisioni per le apparizioni in trasmissione: ciascuno di loro, secondo la Procura contabile, deve risarcire gli importi spesi in tv dai consiglieri del proprio gruppo. Il processo davanti alla Corte dei conti iniziera’ il 9 luglio.

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