Regione. Il Pdl ha speso 220 mila euro in cene

Bologna, 4 nov. – Da giugno 2010 a dicembre 2011 il gruppo del Pdl in Assemblea legislativa ha speso 220 mila euro in cene. La cifra emerge dai rendiconti che la Guardia di Finanza sta esaminando nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Bologna sulle spese dei gruppi in consiglio regionale. Il gruppo, un tempo guidato da Luigi Villani, è formato da 12 consiglieri. Conti alla mano, nei primi mesi della legislatura, la spesa media pro capite dei berlusconiani per cene è stata di oltre 18 mila euro al mese. Molto più contenuta la spesa del gruppo democratico: i consiglieri del pd hanno speso per pranzi 145 mila euro, per una spesa pro capite media di poco più di 6 mila euro. Tra questi rimborsi ci sono anche quelli richiesti dall’ex capogruppo Marco Monari per cene in locali rinomati e costosi. Il pd in Regione ha eletto lunedì scorso l’imolese Anna Pariani nuova capogruppo.

Stando alle indiscrezioni dei giorni scorsi, i capigruppo Villani e Monari avrebbero speso rispettivamente 43 mila e 30 mila euro in pranzi e cene. Per gli alberghi, invece, le spese maggiori le ha sostenute il Pd, con circa 17 mila euro; a seguire il Pdl con 2 mila, poi l’Udc con 1700 e i 5 stelle con 1100 euro.

Al secondo posto, come spesa pro capite per cene, vi sono i leghisti: i quattro guidati da Mauro Manfredini hanno speso oltre 13 mila euro a testa, oltre 53 mila in totale. Il movimento 5 stelle ha speso invece circa 18 mila euro, 9 mila a testa. “Nessuna spesa pazza” dice il capogruppo Andrea Defranceschi che stima in poco più di 21 euro al giorno la cifra spesa per i pranzi suoi e dei dipendenti del gruppo, “quale benefit visti i magri stipendi che normalmente gli davamo”.

 

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