Regione. Bonaccini twitta: “Ho fiducia nella mia onestà”

Bologna, 10 set. – Stefano Bonaccini, segretario regionale del Partito Democratico e candidato alle primarie del centrosinistra per la guida della coalizione alle prossime regionali, indagato per peculato nell’ambito dell’inchiesta sulle spese in Regione, commenta via Twitter la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati.

La vicenda Chioscopoli si è chiusa nell’autunno 2013 con l’assoluzione di Bonaccini. L’indagine della procura di Modena riguardava fatti risalenti al 2003 quando Bonaccini era assessore nella città della Ghirlandina. L’accusa per lui e per altre persone era di aver favorito l’ingresso di una società nella gestione di un chiosco in un parco pubblico. Accuse poi cadute in sede processuale.

Secondo quanto riportato dai giornali, la Procura di Bologna contesterebbe a Bonaccini delle spese illegittime per una cifra compresa tra i 1500 e i 2000 euro. Soldi che, stando alle indiscrezioni, sarebbero stati spesi per cene o iniziative pubbliche forse non riconducibili direttamente al lavoro del gruppo del Pd in Regione ma piuttosto all’attività politica del partito. “Ho già comunicato- aveva scritto ieri Bonaccini-, attraverso il mio legale Prof. Manes, di essere formalmente a disposizione per chiarire ogni eventuale addebito. Confido di poter dare al più presto ogni opportuno chiarimento“.

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