13 lug. – Si è svolta questa mattina, nella sala del consiglio provinciale di via Zamboni che ospitò nel 1970 i primi lavori dell’assemblea regionale, la seduta straordinaria per celebrare i 40 anni della Regione Emilia Romagna. A palazzo Malvezzi, però, non sono mancate le polemiche. I consiglieri del Pdl, infatti, sono usciti dall’aula, come già la settimana scorsa durante la seduta straordinaria dell’assemblea regionale dedicata alla manovra economica, quando a termine seduta ha preso la parola il presidente Vasco Errani. Il capogruppo dei berlusconiani, Giuseppe Villani, ha scelto di non essere presente alla seduta, considerata solo “un’ autocelebrazione della casta”. Di diverso avviso Enrico Aimi, membro pdl dell’ufficio di presidenza, secondo cui la celebrazione di oggi “non è solo un momento celebrazione, ma un momento vivo”.
Fino alla fine sono rimasti in aula i consiglieri della Lega Nord, così come la settimana scorsa, anche perché, ha afatto sapere il capogruppo Mauro Manfredini, “il Pdl non ci aveva neanche avvisato delle sue intenzioni” e comunque “su tante cose abbiamo un modo diverso di pensare dal loro”. La scelta di Villani è stata bollata come “stravagante” e “incrompensibile” dal capogruppo del Pd Marco Monari.
Ad aprire le celebrazioni è stato il discorso del presidente dell’assemblea legislativa, Matteo Richetti, seguito dall’intervento del primo presidente della regione, Guido Fanti. Poi è stata la volta dei gruppi consigliari con gli interventi dei capigruppo (per il Pdl ha parlato Lombardi). A concludere le celebrazioni è intervenuto il governatore, Vasco Errani.

