Sanità. La Regione punta a tagliare i tempi d’attesa

15 lug. – 10 milioni di euro per visite ed esami specialistici più veloci, mammografia gratuita per tutte le donne dai 45 ai 74 anni e l’esenzione dal ticket ospedaliero per chi ha perso il lavoro a causa della crisi. Sono questi alcuni dei provvdimenti adottati dalla giunta regionale in materia di sanità che saranno sottoposti oggi all’esame della Commissione assembleare.

Secondo la delibera (che si ispira all’accordo Stato-Regioni del 2006), dal 2010 qualsiasi prestazione ospedaliera dovrà essere effettuata entro 30 giorni per quanto riguarda le visite programmabili e 60 per le indagini diganostiche. Le visite e gli esami urgenti differibili, invece, dovranno essere eseguiti in una settimana al massimo, mentre le visite urgenti entro 24 ore dalla richiesta.
La mammografia gratuita, che ad oggi viene effettuta in regione alle donne che hanno tra i 50 e i 69 anni, verrà estesa anche alle fasce d’età 45-49 anni e 70-74. Lo screening gratuito per la diagnosi dei tumori alla mammella potrà interesserare 838 mila donne, il 37% di quelle che risiedono in Emilia Romagna.

Secondo quanto stabilisce il provvedimento tutte le aziende sanitarie dovranno garantire l’attivazione di un percorso di garanzia che permetta a ogni cittadino, attraverso strutture pubbliche o private, di accedere a visite e controlli nei limiti di tempo prefissato. Le Ausl locali dovranno adeguarsi al provvedimento entro il 20 ottobre.

La giunta regionale ha deliberato anche delle misure “anticrisi” per ciò che riguarda la sanità. I lavoratori che hanno perso il posto o sono in cassa integrazione dal 1°ottobre 2008 godranno di un’esenzione totale sul ticket sanitario.
Ascolta l’assessore alla Sanità Giovanni Bissonibissoni-anti-crisi

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