Bologna, 6 nov. – Nei nostri studi la prima tavola rotonda in vista delle elezioni regionali del prossimo 23 novembre. Presenti tre candidati presidenti: Alessandro Rondoni della lista “Emilia-Romagna Popolare” Ncd-Udc-Ppe, Cristina Quintavalla dell’Altra Emilia Romagna e Maurizio Mazzanti della lista liberi cittadini per l’Emilia-Romagna. Temi della trasmissione la politica industriale della regione, diritti e laicità, burocrazia e lavoro.
Ecco il podcast:
Se il fantasma dell’astensione aleggia sulle elezioni regionali del 23 novembre, spiega Mazzanti, “un posto d’onore” tra le cause spetta alle “lotte interne al Pd” perché “hanno spostato e abbassato il livello di attenzione”. “Il lavoro è sempre più sottopagato e precario, anche a causa del jobs act del Pd”, attacca invece Quintavalla. Secondo Quintavalla il problema di fondo sul fronte del lavoro è che “in nome degli investimenti stranieri viene barattata la dignità dei lavoratori”. Si chiede polemicamente la candidata: “Come faranno le piccole e medie imprese competere col capitale straniero? Servono politiche di sostegno”. Rondoni invece vorrebbe stanziare 100 milioni di euro da destinare in 5 anni alle imprese del territorio, e su un’eventuale alleanza con Bonaccini dice: “Noi siamo alternativi al Pd, vogliamo un nuovo modello politico e economico”. Per finire Mazzanti ci tiene a precisare le origini della lista civica Liberi Cittadini: “La nostra lista nasce su iniziativa di un ex 5 Stelle come Giovanni Favia, ma lui non è candidato. Vogliamo dare voce a una democrazia che viene dal bassa e rispetto ai 5 Stelle voglio dire che noi non siamo un partito padronale”.

