Bologna, 18 set. – L’Assemblea regionale di Sinistra Ecologia e Libertà giudica “praticabile” l’alleanza con il Partito Democratico “perché molti sono i punti in comune con i programmi dei due candidati alle primarie”. Ieri sera l’assemblea dei vendoliani ha licenziato, a maggioranza, un documento che verrà sottoposto giovedì 25 al voto di iscritti e simpatizzanti. “C’è la disponibilità- si legge nella nota diffusa da Sel- da parte sia di Bonaccini che di Balzani a prendere impegni concreti su molti temi, tra i quali il consumo di suolo, forme di sostegno al reddito e la ripubblicizzazione dell’acqua”.
“Ieri sera abbiamo approvato un documento in cui confermiamo l’alleanza con il Pd e appoggeremo chi vincerà le primarie. Come partito non appoggiamo un candidato in particolare, ma ovviamente i singoli possono sostenere chi vogliono”. Lo ha spiegato l’assessore Massimo Mezzetti, esponente di Sel. Ieri, dopo aver incontrato Roberto Balzani, i vertici regionali di Sel hanno visto l’altro candidato alle primarie Pd del 28 settembre, Stefano Bonaccini. Il faccia a faccia, più volte rimandato a causa delle vicissitudini delle scorse settimane, ha evidentemente rassicurato i vendoliani, il cui gruppo dirigente ha di fatto detto sì all’alleanza col Pd dopo settimane di stallo.
In Sel c’è un po’ di confusione
La relazione, presentata ieri sera dalla coordinatrice regionale Elena Tagliani, è stata votata a larga maggioranza. Sui 35 presenti, solo 7 persone non si sono unite al coro pro Pd, alcuni votando contro, altri astenendosi.
“Continueremo la battaglia dentro Sel” assicura l’ex coordinatore bolognese Luca Basile, contrario allo sposalizio coi democratici e favorevole al percorso alternativo della lista l’Altra Emilia Romagna, nata dall’esperienza della Lista Tsipras alle scorse europee. “Vedremo cosa diranno i nostri iscritti ed elettori” ha detto Basile. L’ex coordinatore bolognese dei vendoliani si è visto respingere dall’assemblea la proposta di fare un vero e proprio referendum interno: nella scheda Basile e i suoi avrebbero voluto fosse prevista anche l’opzione in favore della lista l’Altra Emilia Romagna. Proposta respinta. I vendoliani (per votare il 29 settembre bisognerà o essere tesserati o accettare di iscriversi all’albo degli elettori) che voteranno dovranno quindi dire ‘sì’ o ‘no’ all’alleanza col Pd.
Nel comunicato dei vendoliani c’è anche una stoccata verso gli ex alleati della lista Tsipras: “L’Assemblea ha deciso quindi- si legge nella nota- di non rinunciare a quel percorso di democrazia che inizialmente aveva lanciato come sfida anche ai promotori della lista dell’Altra Emilia Romagna, e che da loro è stato bocciato. Tempi e contingenze non hanno permesso la partecipazione che noi avremmo voluto, ma crediamo che le politiche pubbliche che saranno al centro dell’azione politica dei prossimi 5 anni debbano essere discusse con i cittadini. Insomma, restiamo fedeli allo spirito con cui abbiamo affrontato le elezioni europee: ‘”Prima le persone”.”


