03 ott. – Franco Grillini, presidente onorario Arcigay e consigliere regionale nel Gruppo misto, scende in campo con una lista creata ad hoc per l’appuntamento elettorale del 23 novembre. Emilia-Romagna civica. Il nome della lista c’è già, mentre a breve verranno presentate le candidature e il simbolo ufficiale. L’obiettivo dei “civici” è chiaro: portare almeno un “rosso-verde” nel Consiglio Regionale, rompendo così un possibile monocolore Pd. Al fianco dello storico attivista per i diritti gay ci sono Gabriella Meo, dell’area dei Verdi, Francesco Castria, di provenienza socialista, e Alberto Ronchi, assessore alla Cultura per palazzo d’Accursio, che ha offerto il suo sostegno morale alla lista ma non si candiderà alle regionali per rispettare i suoi impegni con la giunta Merola.
Ambiente, cultura, lavoro e diritti civili. Queste le tematiche al centro del progetto che si propone di declinare in chiave civica due tradizioni politico-culturali profondamente radicate in Emilia-Romagna, quella socialista e quella ecologista, come ha sottolineato Grillini stesso a margine della conferenza di presentazione della lista. “Noi rappresentiamo un polo laico e ambientalista”, afferma il presidente onorario Arcigay. “La questione dei diritti civili- prosegue- è fondamentale e va declinata a tutto campo”. Proprio per questo Grillini invita tutti i sindaci alla “disobbedienza civile” di fronte a una possibile circolare del ministro degli Interni Angelino Alfano che vieti la trascrizione dei matrimoni gay celebrati all’estero. Se riuscirà ad entrare in Regione, poi, Emilia-Romagna civica chiederà di “dare piena attuazione all’articolo 48 della finanziaria regionale”, cioè quello che vieta la discriminazione delle coppie di fatto.
Sull’ambiente le proposte sono tante, a cominciare da un piano contro le emergenze climatiche, per arrivare al taglio di inceneritori e discariche e alla riduzione del consumo di suolo. Mentre sul Passante nord, la cui realizzazione rimane salda nei piani del candidato Pd Stefano Bonaccini, Gabriella Meo storce il naso. “Siamo contro gli stradoni – insiste – e l’abbiamo sempre sostenuto in tutte le occasioni”. Infine, sul tema lavoro, l’idea di Castria è quella di ridurre l’Irap per le imprese che puntano su innovazione, export e nuove assunzioni.
Giovanni Panebianco


