Regionali. Chiuse le liste Pd e Sel

Bologna, 4 ott. – Pd e Sel a Bologna hanno chiuso le loro liste per le regionali del 23 novembre in Emilia-Romagna. Fra i candidati del Pd non c’è il segretario bolognese Raffaele Donini, che si è ritirato. Gli abbiamo chiesto perché e se questo passo indietro preluda a un passo in avanti in una eventuale giunta guidata da Stefano Bonaccini.

Capolista sarà Simonetta Saliera, oggi vicepresidente della Regione. Dentro anche i consiglieri uscenti Antonio Mumolo e Giuseppe Paruolo e due esponenti della società civile, Fulvio de Nigris della Casa dei Risvegli e Grazia Pecorelli, dirigente medico al Sant’Orsola; poi Luigi Tosiani (sfidante di Donini all’ultimo congresso) e Stefano Caliandro (cuperliano molto votato nei circoli). Oltre a Saliera e Pecorelli, le altre donne sono: Elena Leti, presidente del Quartiere Porto, Manuela Marsano (in quota Renzi), Daniela Vannini (civatiana).

Parità di genere anche dentro Sel, dove il nome più noto è quello della capogruppo in Consiglio comunale Cathy La Torre. I nomi di tutti gli 11 candidati saranno pubblicati sul sito di Sel Bologna entro lunedì, ma già sono stati resi noti anche quelli di Egle Beltrami, coordinatrice provinciale, Igor Taruffi, già assessore alla Cultura a Porretta, Stefania Nepoti, responsabile Donne e Legalità. C’è anche Roberto Sconciaforni, appena uscito da Rifondazione comunista. Da Sel fanno sapere che gli altri candidati sono figure meno note, ma rappresentative delle battaglie sui territori e i loro profili saranno pubblicati all’inizio della settimana prossima.

La Torre annuncia una campagna elettorale da meno di 1.500 euro, fatta su un tandem patafisico e sui mezzi pubblici per condividere coi cittadini soluzioni ai problemi della regione.

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