Referendum. Usb: “15 secondi per il voto non bastano”

6 mar. – C’è bisogno di almeno 600 seggi per permettere il regolare svolgimento del referendum sui finanziamenti pubblici alle scuole materne private. Ne è convinto il sindacato di base Usb che ha calcolato che, con gli attuali 200 seggi previsti, se a votare andasse poco più della metà dei bolognesi ci sarebbero solo 15 secondi a testa per le operazioni di consultazione. Troppo pochi.

L’Usb chiede quindi di triplicare il numero di seggi oppure, in alternativa, che “i 200 attualmente previsti dal Comune rimangano aperti per due giornate anzichè una sola”.

Secondo Massimo Betti, responsabile dell’Usb, spiega: “Crediamo infatti che il sindaco debba obbligatoriamente farsi garante del diritto al voto dei cittadini e che ciò non possa avvenire se si mettono a disposizione pochi secondi a testa per le operazioni di voto”.

Venerdì 8 marzo ci sarà l’incontro tra sindacati e Comune per parlare di percorso partecipato sul sistema scolastico di Bologna e Betti avverte “non permetteremo che il confronto a cui siamo stati invitati, si trasformi in una sorta di stampella a chi vorrebbe continuare a finanziare i privati con i soldi di tutti”.

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