Referendum scuola. Sel ci riprova: “Rispettare la volontà popolare”

mirco pieralisiBologna, 18 giu. – Un ordine del giorno per l’applicazione del referendum consultivo comunale del maggio 2013, quando in 50mila votarono per destinare i fondi comunali, poco più di un milione di euro, alle scuole pubbliche comunali. Lo ha presentato il consigliere indipendente eletto in Comune nella lista di Sel Mirco Pieralisi.

L’odg chiede alla giunta Merola di “operare la riduzione progressiva del contributo alle scuole dell’infanzia paritarie a gestione privata, così come definito dalla convenzione vigente a partire dal suo dimezzamento nell’anno scolastico 2014/15, a destinare le risorse ricavate dalla riduzione del contributo, fatto salvo l’impegno rivolto all’azzeramento delle liste d’attesa nelle scuole dell’infanzia, a progetti di integrazione ed inclusione volti a superare gli ostacoli di ordine sociale e culturale che rendono più problematico l’esercizio del diritto allo studio nelle scuole di ogni ordine e grado, a partire dal potenziamento dei progetti già in atto nel nostro territorio fin dalla scuola dell’infanzia nelle situazioni con maggiore presenza di alunne e alunni migranti, di alunne ed alunni in difficoltà, di alunne e alunni disabili”.

“Questo è il primo bilancio post referendum – spiega Pieralisi – So che la maggioranza del consiglio comunale ignora il risultato referendario, ma mi sembra comunque giusto ricordare che un elemento forte di partecipazione c’è stato, visto che di partecipazione si parla sempre”.

      pieralisi odg referendum

Non è la prima volta che Sel fa pressioni sulla giunta e sull’alleato di governo, il Partito democratico, per l’applicazione graduale del referendum sulla scuola. L’ultima volta nello scorso aprile. All’odg annuncia voto favorevole anche il Movimento 5 Stelle.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.