Referendum. “Se vince A, il sindaco tornerà sui suoi passi”

8 mag. – Il tema della scuola continua a dividere gli alleati della maggioranza in Comune, ma Sel è ottimista e spera, di fronte ad una vittoria delle A al referendum, che il sindaco e il Pd rivedano le loro aperture al sistema pubblico-privato delle convenzioni. Partito Democratico e la giunta Merola sostengono le convenzioni come strada per mantenere i servizi educativi in periodo di crisi, ma Sel continua a rivendicare il ruolo prioritario che dovrebbe avere la scuola pubblica.

L’ultimo nodo al pettine dell’acceso confronto sono le nuove sezioni d’infanzia, che apriranno a settembre gestite da privati in convenzione con il Comune, per far fronte ai 103 bimbi in lista d’attesa. “Nessuna, nessuno deve essere escluso dalla scuola dell’infanzia pubblica statale e comunale” scrive Mirco Pieralisi che ricorda come “la scuola dell’infanzia statale e comunale non può e non deve essere sostituita nè da scuole confessionali nè da cooperative”. E spiega il concetto con un esempio: “Se un ragazzo di 16 anni si vedesse rifiutato il posto al liceo con l’indicazione di iscriversi alla privata, ci sarebbero giuste proteste”.

Questo scontro però non farà venir meno l’alleanza, ci dice Pieralisi, convinto che il sindaco tornerà sui suoi passi, di fronte alla vittoria al referendum del 26 maggio di coloro che chiedono l’abolizione dei finanziamenti comunali alle scuole d’infanzia paritarie. Merola finora ha sempre dichiarato che, anche se ci fosse una vittoria delle A, non ci sarebbe nessun cambiamento nella sua linea politica sulla scuola.

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