Referendum per il lavoro, da sabato i banchetti

10 ott. – Anche in Emilia-Romagna dal 13 ottobre parte la raccolta firme contro il nuovo articolo 18 e la possibilità di derogare ai contratti nazionali e alla legislazione sul lavoro. I quesiti referendari sono stati depositati in Cassazione da Idv, Sel, Prc, Pdci e Verdi, ma sono sostenuti anche da personalità e gruppi del mondo del lavoro e della cultura. In regione la Fiom raccoglierà le firme davanti alle fabbriche.

Ascolta il segretario regionale Bruno Papignani papignani edit_121010

Anche “La Cgil che vogliamo”, minoranza congressuale della Cgil, farà i banchetti davanti ai luoghi di lavoro e dalla prossima settimana i moduli si potranno firmare anche nelle cancellerie dei Comuni. Il comitato regionale punta a dare un contributo consistente all’obiettivo nazionale di raccogliere più delle 500 mila firme necessarie entro tre mesi.

Le norme che si chiede di abrogare sono il nuovo articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, così come riformulato nella legge 92/2012, e l’articolo 8 della legge 148/2012; per questo lo slogan scelto è “lotto per il diciotto” e sul sito dedicato si potrà aderire all’appello “Per il diritto ad avere diritti”.

I referendari attaccano la “riforma Fornero” perché, nel caso del licenziamento illegittimo, ha limitato la possibilità di reintegro sostituendola con il risarcimento economico. In Italia ci sarebbero già alcune decine di casi di licenziamenti economici. Umberto Romagnoli, docente di diritto del lavoro e fra i promotori dell’iniziativa, li definisce “discrezionali”:

umberto romagnoli sito_121010

 

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