1 lug. – 2299 dipendenti dell’Alma Mater (su circa 7mila) hanno partecipato al referendum organizzato dai sindacati e dai Docenti Preoccupati per prendere parola contro il nuovo statuto deciso dall’Ateneo a seguito dell’introduzione della legge Gelmini.
Sono docenti, tecnici amministrativi e assegnisti che hanno votato su questioni come la rappresentanza negli organi collegiali, l’elezione dei direttori di dipartimento, dei presidi di Facoltà e dei Coordinatori dei Campus, il rapporto tra Senato e Cda e il ruolo del personale tecnico-amministrativo nell’elezione del Rettore. I sì hanno raggiunto la maggioranza con percentuali tra il 83-93%.
“Questo pronunciamento così largo di docenti, ricercatori e tecnici amministrativi rivela la necessità di forme capillari di consultazione” chiedono ora i promotori del referendum che rivendicato già un primo risultato: “il Rettore ha convenuto che sia necessario eleggere e non nominare (ma far eleggere) i Direttori, i Presidenti di Facoltà e i Coordinatori di Campus, argomento oggetto del quesito numero 2 che ha raccolto il 97,74 % di SI“.
“Ora ci aspettiamo un segnale forte dal magnifico Rettore” dicono i promotori che aggiungono “speriamo che nelle prossime giornate arrivino dei segnali di dialogo e di apertura“.

