29 lug. – Una lunga serie di interventi di consiglieri Pd e Pdl, un’interruzione di un’ora da parte di contestatori, e alla fine si è arrivati allo scontro politico tra i due partiti che governano Bologna, Pd e Sel. “Siete ideologici, vi scordate di stare al governo”, attacca il democratico Zacchiroli. “I bolognesi non dimenticheranno il vostro voto”, replica la capogruppo di Sinistra ecologia e libertà Cahty La Torre. Alla fine, come annunciato, la conta.
L’ordine del giorno per il “recepimento del referendum consultivo comunale“, presentato da Sel, 5 Stelle e Federica Salsi del gruppo misto viene bocciato dal voto compatto di Pd, Pdl, Lega e Centro democratico. Approvato invece l’ordine del giorno per il mantenimento dell’attuale sistema scolastico integrato comunale, presentato dal Pd e alla prova dei fatti forte di 27 voti.
Questo l’intervento di Cathy La Torre (Sel), prima del voto
Questo invece una parte del lungo intervento del Sindaco Virginio Merola, che ha difeso l’ordine del giorno dei democratici e ha sottolineato i risultati raggiunti dalla giunta e poco prima snocciolati dall’assessore alla scuola Pillati: 5 milioni di euro dal 2011 dirottati sulla scuola comunale, il dimezzamento rispetto all’anno scorso delle liste d’attesa (da 423 a 243 bambini in attesa previsti per settembre 2013) e l’arrivo di 20 nuovi insegnanti statali che liberanno 600mila euro di risorse.
Durante la discussione anche una lunga contestazione durata un’ora. Tra le 16.30 e le 17.30 attivisti
del comitato No People Mover, del sindacato Usb e qualche referendario sparso -anche se il comitato ha scelto di non presenziare per protestare contro il voto – hanno portato in Consiglio striscioni contro gli aumenti del biglietto tper e per il rispetto del referendum sulla scuola.

Per una decina di minuti i manifestanti hanno discusso, a volte anche duramente, con alcuni consiglieri comunali Pd. Tra di loro Rolando Dondarini e Benedetto Zacchiroli.

In mattinata, per protesta, il Comitato art.33 aveva lanciato la provocazione: “Non rispettate il voto dei bolognesi? Abolite lo strumento referendario allora”.

