22 giu. – “Nessuno ha paura del referendum“. Parola di Sergio Lo Giudice, capogruppo a palazzo d’Accursio dei democratici, che risponde così all’invito mosso dalla deputata democratica Sandra Zampa a non temere la consultazione: “E’ giusto che i cittadini si esprimano” ha detto la portavoce dell’ex presidente del consiglio Romano Prodi intervenendo a Radio Tau. Dopo l’ordinanza del giudice Antonio Costanzo che obbliga il comitato dei garanti del Comune a pronunciarsi, entro 7 giorni, sull’ammissibilità del quesito per il referendum consultivo sui fondi comunali alle scuole dell’infanzia private, spunta una nuova grana per il Pd.
Il partito pare infatti diviso al suo interno tra la posizione di Maurizio Cevenini, che voterà ‘no‘ nel caso il referendum si tenesse, e quella dell’ex primarista Benedetto Zacchiroli, che si è detto “culturalmente per il sì“. Al dibattito interno al partito si aggiunge quello interno alla coalizione: gli alleati, Italia dei Valori e lista Sel-Frascaroli, faranno sicuramente campagna per il ‘sì’. Quale sarà la posizione della pattuglia democratica sarà però frutto di discussione: “Se non ci saranno impedimenti formali – dice Lo Giudice – la parola va agli elettori e su questo ci confronteremo. Il Pd ha la sua posizione, tenere all’interno di un sistema pubblico anche le paritarie“.
Molto preoccupata dall’eventualità che passi il sì al referendum è la consigliera regionale Udc, Maria Cristina Marri: “Spero che i cittadini bolognesi sappiano comprendere il valore vero di un sistema educativo che riconosce il servizio pubblico svolto anche dai privati senza il quale la domanda complessiva non potrebbe essere mai soddisfatta anche, ma non è il solo motivo, per questioni finanziarie“.

