Referendum acqua pubblica, in un mese oltre 13mila firme

24 mag. – In appena un mese, a Bologna e provincia, oltre 13 mila cittadini hanno firmato per i referendum che chiedono la ripubblicizzazione dell’acqua. Idem in regione: l’obiettivo delle 52 mila firme è stato già raggiunto. Sono entusiati dalle parti del comitato promotore della campagna referendaria per l’acqua pubblica di Bologna: “Abbiamo raggiunto in un mese l’obiettivo che ci eravamo dati per tutta la campagna” ha detto Andrea Caselli che rappresenta la Cgil nel comitato.  La campagna, partita il 25 aprile scorso e che proseguirà fino al 4 luglio prossimo, propone tre quesiti: il primo per “bloccare la privatizzazione dell’acqua“, il secondo per “aprire la strada alla ripubblicizzazione” e il terzo per “elimare i profitti sul bene comune acqua“.
Secondo il comitato, l’inaspettata risposta dei cittadini, che si avvicinano ai banchetti per firmare prima ancora che questi siano aperti, è dovuta alla percezione molto diffusa dell’importanza dell’acqua.
Il comitato promotore dei referendum ha chiesto un incontro alla presidente della Provincia, Beatrice Draghetti, all’assessore provinciale all’ambiente, Emanuele Burgin, e ai comuni che fanno parte dell’Ato5, l’agenzia di ambito per i servizi publici di Bologna e provincia. Ato5 è l’agenzia, di cui fanno parte la Provincia e i sindaci dei comuni bolognesi, che controlla l’operato del gestore dei servizi, e cioè Hera. Venerdì 28, infatti, è prevista la prossima riunione di Ato5 e il comitato vorrebbe presentare alcune proposte riguardo la ripubblicizzazione dell’acqua.

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