Sterlino. Rebus nel salvataggio

1 giu. – Futuro incerto per la piscina dello Sterlino. Nel passaggio di proprietà tra Coni e Cusb qualcosa è andato storto e rimane l’incognita di chi sarà il gestore dell’impianto nel mese di giugno e per i mesi estivi. Cusb dovrebbe diventare il nuovo proprietario a fine mese, l’assessore allo sport Luca Rizzo Nervo aveva tentato di anticipare ad oggi la gestione da parte del Centro Universitario, ma c’è stato qualche problema legato ai ritardi nelle risposte da parte del Coni e alle garanzie economiche per l’accesso al credito sportivo. Le porte della piscina di via Murri sono chiuse ora perché i lavoratori stanno smontando le strutture dei corsi invernali e ancora non si conosce chi gestirà la stagione estiva.

Cusb infatti non vuole assorbire i 7 lavoratori di 2000 Service, la società che ha in gestione l’impianto, ma spostare allo Sterlino alcuni suoi dipendenti. Il 16 giugno scatterà la cassa integrazione. Lunedì saranno in consiglio comunale e al Coni per chiedere che la piscina non riapra con una nuova gestione senza di loro.

Ora si aprono tre ipotesi: la consegna anticipata a Cusb, la prosecuzione della gestione Aics/2000 Service fino a fine mese o fino alla fine dell’estate. Le stesse ipotesi che sono sul tavolo dal 24 maggio, come spiega l’assessore Rizzo Nervo. rizzo-nervo
Lunedì 4 giugno potrebbe essere il giorno decisivo. Se non si raggiungesse un accordo entro il 30 giugno, secondo il presidente del Coni Renato Rizzoli, tutta la trattativa potrebbe saltare.

Roberto Dalle Nogare di 2000 Service conferma loro disponibilità a proseguire, allontanando così l’inizio della cassa integrazione per i dipendenti a rischio. Secondo Delle Nogare le competenze dei sette lavoratori saranno difficilmente sostituibili in un impianto storico e poco tecnologizzato. roberto-dellenogare1

Secondo Dalle Nogare i problemi di questa staffetta stanno nell’acquisto “a garanzia” roberto-dellenogare2

 

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.