Le reazioni dei candidati

Mette le mani avanti di fronte alla domanda di rito: “Era un’altra epoca”. Vasco Errani, riconfermato Presidente della Regione Emilia Romagna con il 52% circa dei voti, giustifica così i 10 punti persi in cinque anni dalla sua coalizione. “L’importante è la netta distanza dalla destra”, sottolinea, e forse ci crede davvero, visti i sondaggi alla vigilia. “Non vi dico che dati avevamo”, si lascia scappare il segretario regionale del Pd, Stefano Bonaccini.
Di fronte a una vittoria dimezzata c’è il trionfo della Lega Nord (che in regione si muove attorno al 13% e a Bologna sfiora il 10%) e della lista BeppeGrillo.it, la vera sorpresa di queste elezioni regionali. “Ora conquisteremo il 10% di astenuti”, esulta Giovanni Favia, candidato presidente della lista Movimento a Cinque Stelle e futuro consigliere regionale. “Collaborare con Errani? – si domanda sornione – Le nostre proposte sono sul web, a disposizione di tutti”. Per gli sconfitti, Anna Maria Bernini (Pdl e Lega) e Gianluca Galletti, c’è l’amara soddisfazione del calo del centrosinistra in regione. “Sicuramente un tracollo della roccaforte rossa”, attacca la parlamentare che ne ha anche per l’Udc, reo di non aver appoggiato la sua candidatura. “Hanno perso un’occasione storica“, fa sapere.
Galletti, dal canto suo, prova a riparare al danno del 4% preso dai casiniani in regione, “in linea con il dato nazionale“, ricorda, e allo stesso tempo a dimostrare il suo stupore verso l’exploit dei grillini, un dato che convince Galletti a pensare “che ci sia qualcosa che non va nell’offerta dei due grandi partiti, e anche nel nostro”.

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