9 sett. – Italo Bocchino lo ha annunciato a mezzogiorno. I membri di Futuro e Libertà che ricoprono incarichi direttivi nel PdL stanno dando le loro dimissioni da quello che Fini ha definito “un partito ormai morto”. Così ha fatto anche Enzo Raisi, parlamentare finiano e da oggi ex coordinatore provinciale del Popolo delle Libertà. “In accordo con quanto deciso con gli altri colleghi, rassegno da oggi le mie dimissioni”, ha scritto Raisi in una lettera inviata oggi ai coordinatori nazionali del PdL Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini.
La decisione era nell’aria anche se fino a pochi giorni fa Raisi aveva difeso a spada tratta una carica che gli era stata contestata già in primavera. Fabio Garagnani, parlamentare berlusconiano, aveva infatti chiesto le sue dimissioni ad Aprile a causa delle critiche di Raisi al “pensiero unico” imposto da Berlusconi nel Pdl. Oggi l’epilogo della vicenda. Con le dimissioni di Raisi perderà anche il posto il vice coordinatore provinciale Roberto Flaiani, anche lui finiano. “Le mie dimissioni non sono necessarie. Con la lettera di Raisi – ha spiegato Flaiani – decadrò automaticamente dalla mia attuale carica”.

