Rapina “elettrica”: due fermati

11 nov. – Lo hanno assalito, per rapinarlo, colpendolo con pugni e ustinandolo con uno storditore elettrico ad alto voltaggio (taser). Ne avrà per 10 giorni un bolognese cinquantenne che ieri sera, in via Paolo Martini, zona Andrea Costa, è rimasto vittima di un tentativo di rapina. L’uomo, verso la mezzanotte, è stato assalito da due pregiudicati, Francesco Lonardo e Michele Martino, che lo avevano seguito dopo averlo visto pagare la consumazione all’interno del bar Stadio estraendo una voluminosa mazzetta di banconote. Quando l’uomo è uscito dal locale, i due lo hanno seguito e aggredito nel tentativo di sottrargli il portafoglio. Nella collutazione, l’uomo è riuscito a divincolarsi e a chiamare aiuto. Nel frattempo, una volante del commissariato Santa Viola, che stava passando nei paraggi, è intervenuta.

I fermati dovranno rispondere di tentata rapina aggravata, lesioni, porto di arma illegale e Martino anche di resistenza a pubblico ufficiale, per aver causato ad un poliziotto ferite giudicate guaribili in 6 giorni. Il cinquantenne vittima del tentativo di rapina è stato portato all’ospedale Maggiore, dove gli sono stati diagnosticati un trauma cranico facciale , alcune ustioni al collo e una lieve crisi ipertensiva, causata anch’essa dalle scariche.

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