Raisi in Procura: “Le mie informazioni dal Pd”. Frattini lo sconfessa

19 mar – Mette subito le mani avanti dicendo: non è una boutade. Va dritto per la sua strada Enzo Raisi, il deputato del Pdl, oggi alle 11 si è presentato in Procura, così come aveva annunciato nei giorni scorsi, per consegnare dei documenti che riguarderebbero degli illeciti compiuti dalla regione Emilia Romagna. Non è stato però ricevuto dal procuratore capo Roberto Alfonso, che preferito ha deciso di incontrare Raisi dopo le elezioni. Il coordinatore cittadino del Pdl ha consegnato un corposo fascicolo in cui si denunciano quattro casi specifici, tre riguardano l’ufficio di presidenza della Regione, quindi di Vasco Errani, dove si parla di consulenze ma anche di altro. Il quarto caso invece coinvolgerebbe l’ufficio dell’assessorato alle Attività Produttive. “Non sono cose vecchie, sono tutte nuove. Spero che ora la procura non scriva letterine ai giornali ma indaghi” ha detto Raisi uscendo dalla procura, sottolineando come la provenienza di queste informazioni arriverebbero da esponenti dello stesso Pd. “Sono arrivati da me dicendo guardate come hanno scaricato Delbono, ma il sistema era quello” ha spiegato Raisi. Il deputato non ha voluto fare nomi adesso ma solo dopo le elezioni regionali.
“Ci sono altre due questioni, che non ho depositato oggi”, ha affermato Raisi, specificando che non le presenterà in campagna elettorale, “a meno che qualcuno non me lo chieda”.

Ma il ministro Frattini, a Bologna per sostenere la candidata del Pdl alle regionali Anna Maria Bernini, non sposa la crociata giudiziaria del Pdl locale. “Io credo – ha affermato – che chi ha malgovernato deve rispondere del suo malgoverno, ma le campagne elettorali si devono fare sulle proposte politiche e di governo e non facendo dettare dalla magistratura l’agenda della campagna elettorale”.

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