Raisi come Fini: “Non lascio l’incarico”

31 lug. – Enzo Raisi ha indetto stamane una conferenza stampa, assieme al  nuovo “stato maggiore” finiano, per dire la sua dopo lo strappo tra Berlusconi e Fini. Raisi ha esordito affermando che “Ci sono momenti in cui le scelte pesano” e che nel documento in cui la direzione del Pdl ha censurato Fini “si vede la mano di Bondi”. Ha poi parlato di “attacco illiberale” e che per questo hanno scelto di separarsi in casa.
Oltre ad aver ribadito tutto quello che ha detto Fini, e cioè che non voteranno contro il governo nelle questioni che sono comprese nel programma elettorale, Raisi ha aggiunto che “i problemi dei cittadini non sono le intercettazioni, semmai quello è un problema dei politici”.
Rivolgendosi poi ai “pasdaran” berlusconiani che li vorrebbero cacciare, Raisi afferma che non se ne andrà da solo, ma che, nel caso, dovranno cacciarlo. In particolare per l’esponente finiano il problema del Pdl – di questo Pdl – è che “è un partito di nominati” e come tale solo chi “mi ha nominato mi può dire di andarmene” (ergo i tre coordinatori nazionali che lo hanno messo alla guida bolognese del partito).
Inoltre per Raisi non si possono usare due pesi e due misure, cioè cacciare Raisi e i finiani perché fanno un gruppo separato, quando nel parlamento siciliano ci sono due gruppi del Pdl, uno che fa capo a Miccichè e uno che fa capo a Schifani, oltrettutto su fronti diversi perché uno appoggia la maggioranza mentre l’altro no:  “Di conseguenza” – ha aggiunto “non vedo perché dovrebbero cacciare proprio me”.
Rispetto alle accuse di tradimento, Raisi ha detto che loro sono rimasti fedeli all’idea di un partito liberale, riformatore, moderato e che invece sono altri che si sono allontanati da questo progetto.
Venendo alla politica cittadina, ha detto che è e rimane una persona di destra, alternativo alla sinistra. Per quanto riguarda le avances di Campagnoli, Raisi si dice pronto a parlare con tutti coloro che sono interessati a confrontarsi sul come arrestare il declino della città, ma nella fermezza e separazione delle proprie identità e storie politiche, concludendo che Mazzucca rimane al momento il candidato del centro destra e lui lo appoggerà con piacere e convinzione.
infine un affondo contro Anna Maria Bernini, ex finiana in procinto di entrare nel Governo: “Qualche finiano ci ha abbandonato. Capisco, è difficile dire di no a certe offerte. Io però ho rifiutato”.
Ascolta Enzo Raisi raisi1

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