Raiperunanotte: la censura battuta dalle radio, dal web e dalla piazza


25 mar.- Erano in seimila dentro al Paladozza e circa diecimila fuori. Altre centinaia di migliaia si sono radunati nelle piazze d’Italia o in gruppi d’ascolto. E poi bisogna aggiungere tutti gli ascoltatori delle radio e delle televisioni collegate e infine il dato che probabilmente nella storia della comunicazione e dei media segnerà un “prima” e un “dopo”: il web, con un picco di centotrentamila contatti simultanei per seguire la diretta in webtv sui numerosissimi siti coinvolti.

Questi i numeri di un evento crossmediale che anche nel format ha miscelato diversi elementi: un po’ annozero, con la formula del talkshow cara a Santoro: gli interventi di Travaglio, Vauro, Lerner, Floris e Iacona da una parte e poi gli interventi dal “sociale”: le operaie dell’Omsa delocalizzata e della Renopress cassintegrata. Un po’ manifestazione politica con l’FNSI, Loris Mazzetti – regista rai sospeso per punizione dietro il filo spinato – e gli interventi “politici” di Gabanelli, Monicelli. Dorfles.
Infine lo spettacolo: Luttazzi e Benigni su tutti, seguiti da Cornacchione e Crozza, il trio Medusa e dalle note di Piovani, Elio e le storie tese, Morgan, Venditti e Teresa De Sio.

Santoro ha aperto con accostamento tra Mussolini e Berlusconi, tutta la serata è stata scandita dalla denuncia della censura e dai pericoli che corre la libertà d’informazione nel nostro paese, ma anche dalla preoccupazione per un’Italia anestetizzata da tre lustri di berlusconismo. Un paese in cui è normale chiedere alle autorità di controllo di chiudere preventivamente delle trasmissioni. oltre alle denunce della squadra di annozero, sono volate anche parole forti. Monicelli ha auspicato “una rivoluzione che riscatti un’Italia prona”, mentre Milena Gabanelli ha parlato di “un paese sull’orlo di una sconfitta civile”. Non sono mancate anche le note autocritiche: Gad Lerner parlando di se, ma riferendosi anche ai suoi colleghi giornalisti TV, ha lanciato una sfida: non indulgere nel vittimismo ma mettersi in discussione, magari facendosi un po’ da parte come giornalisti/star per far parlare di più il paese, coloro che sono dimenticati sia nella società che sui media. Insomma per Lerner deve tornare protagonista la questione sociale. Quello di stasera potrebbe essere un risveglio, l’occasione non deve andare sprecata.

La serata è stata trasmessa da decine di emittenti radiotelevisive locali: un servizio importante è stato quello svolto dalle radio di Popolare Network, ringraziate da Santoro durante la serata. La diretta in WebTV di rcdc.it è stata di ottima qualità e ha fatto registrare un picco di oltre un migliaio di accessi contemporanei.

foto Mario Carlini/Iguana Press

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