10 ott. – Un raid vandalico è stato compiuto verso le 19.30 di ieri nella sede bolognese di Casapound, in via Malvolta, zona S.Stefano. Alcune decine di persone, con il volto coperto, hanno tracciato scritte sulla vetrata (“Fascisti di merda”) e poi lanciato alcuni fumogeni dentro il locale, dove era in corso un incontro. A denunciare il blitz, con un comunicato apparso sulla pagina Facebook ufficiale di Casapound Bologna, sono gli stessi responsabili del movimento. “Una trentina di antagonisti hanno fatto irruzione nella sede di Sole e Acciaio dove stava per iniziare una manifestazione di solidarietà per il Kosovo organizzata dalle associazioni Sol.Id e CasaPound Italia. All’interno del locale era presente anche una ragazza al nono mese di gravidanza, poi accompagnata in ospedale per i necessari controlli, oltre ad altri quattro militanti di Cpi. Ad un certo punto – si legge ancora nella nota – abbiamo sentito da fuori un gruppo di antifascisti che lanciavano insulti e minacciavano di dare fuoco alla sede. Il tempo di affacciarci e dal gruppo è partito un fumogeno che è atterrato su alcuni fogli di carta che erano su una scrivania dando vita a un principio di incendio. Poi è partito un lancio di bottiglie. Siamo comunque riusciti a tirare giù la saracinesca, ma il gruppo da fuori l’ha forzata, riuscendo a infilare sotto la serranda un altro fumogeno che ha reso irrespirabile l’aria della sezione”.Dopo un primo sopralluogo fatto ieri sera, la Digos della Questura ha avviato le indagini.
