Regione. Tasse invariate e misure anti crisi, l’ultima manovra della legislatura

19 nov – E’ solido il bilancio di previsione del 2010 della Regione Emilia Romagna, presentato oggi dal presidente Vasco Errani. L’ultima manovra, prima delle prossime elezioni che si terranno a marzo. Tasse e ticket sanitari rimarranno invariati. Il bilancio destinarà poi 22 milioni di euro ai Comuni per far fronte alle richieste in campo sociale.

“Siamo di fronte ad un bilancio solido, stabilmente in sicurezza – ha orgogliosamente spiegato Errani – che ci ha garantito di ridurre il debito”. Una riduzione che va a sommarsi con quella delle spese di funzionamento, che si aggira sui 4/5 milioni di euro.

Sono alcuni degli aspetti principali della manovra da 14 miliardi di euro approvata dalla Giunta regionale e che nelle prossime settimane arriverà al vaglio dell’Assemblea legislativa. Un bilancio che conferma il “riconoscimento antidiscriminatorio dell’accesso ai servizi”, dove si stabilisce che non c’è differenza fra le coppie sposate e quelle solo conviventinelle graduatorie per l’accesso ai servizi sociali e sanitari, come già prevede la legge regionale sulla casa.

La crisi econonica merita un capitolo a parte: 113 milioni di euro per il sostegno al credito e 148 milioni per gli ammortizzatori sociali in deroga. Uno sforzo maggiore è stato fatto per il fondo non autosufficienza, che ammonta a 415 milioni di euro.

Buone notizie anche per i Comun, soprattutto per quelli che, avendone i requisiti, chiedono di poter sforare il patto di stabilità. Per rispettare l’accordo c’è ancora un margine di 70 milioni di euro. Un patto che Errani però vuole cambiare, rendendo le regioni più autonome: secondo la proposta che l’Emilia Romagna ha già illustrato al ministero dell’Economia, e a breve ai Comuni e alle Province, sarà viale Aldo Moro a gestire il tetto imposto dalla finanziaria nazionale, coordinando in maniera flessibile i bilanci dei comuni più virtusi con quelli più in difficoltà.

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