Ragazzo di 15 anni fuma erba acquistata nello smart shop e finisce all’ospedale

16 mar. – Cinque chili e mezzo di sostanze sospette sequestrate, che verranno analizzate, e 2 smart shop, i negozi in cui si possono acquistare sostanze psicoattive ma legali, sottoposti a sequestro preventivo. E’ il frutto dell’operazione “karma” condotta dal Nas dei Carabinieri di Bologna.

Tutto è partito alla fine della settimana scorsa quando un 15enne è stato ricoverato all’ospedale Maggiore. L’adolescente giovedì sera aveva fumato insieme ad alcuni amici dell’erba acquistata in un negozio di via Calvart, zona Arcoveggio. Tornato a casa, il ragazzo ha perso i sensi: la madre ha chiamato il 118 e l’adolescente è stato ricoverato al Maggiore. Le analisi non hanno rilevato nulla di anomalo ma i sintomi (rilassamento muscolare, stato soporoso) hanno insospettito un operatore del 118 che ha avvisato i carabinieri. I militari hanno incaricato il Laboratorio di Tossicologia Forense, diretto dalla dottoressa Elia Del Borrello, di svolgere nuove analisi che hanno trovato nelle urine del giovane un cannabinoide sintetico: lo JWH122.

La sostanza psicotropa fa parte di quelle nuove sostanze messe all’indice nell’ultima Ordinanza Ministeriale del 30 dicembre 2010, e dal 23 febbraio scorso ne erano state proibite la produzione e la vendita. Con il cannabinoide JWH122 erano state adulterate le foglie di marijuana vendute come deodorante per ambienti e fumate dall’adolescente. Il proprietario degli smart shop a cui i Nas hanno messo i sigilli, il “Grow shop” di via Calvart (a Bologna) e il “Canapa canapa” di via del Lavoro a Imola, è un quarantenne di Imola con precedenti per spaccio di stupefacenti. L’uomo è stato denunciato per inottemperanza dell’ordinanza ministeriale, vendita di prodotti dannosi per la salute e lesioni personali nei confronti del 15enne.

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