Ragazza uccisa a Borgo Panigale

24 feb. – Una ragazza di 19 anni uccisa a coltellate e una donna di 36 in coma con profonde ferite da taglio. Un omicidio e un tentato suicidio che coinvolge due cittadine ucraine. Questa mattina la 36enne – Tetyana Ponomarenko – ha telefonato alla madre della vittima, pregando di raggiungerla perché non si sentiva bene. Secondo il racconto della donna, era caduta in depressione perché il marito era dovuto tornare in Ucraina per motivi legali. La signora, non potendo recarsi dall’amica, ha mandato la figlia nell’appartamento di via Mantegna, in zona Borgo Panigale. Nel pomeriggio la donna ha ricevuto una telefonata dalla figlia, preoccupata perché l’amica stava dando in escandescenze. Ha raggiunto di fretta l’appartamento, ma nessuno rispondeva. Ha aperto con le chiavi e si è trovata davanti il corpo della figlia senza vita e l’amica in un lago di sangue. La presunta assassina è stata ricoverata all‘ospedale Maggiore, dove è stata sedata. Non è in pericolo di vita nonostante diverse ferite alla gola, al torace e ai polsi. La donna nei brevi istanti di lucidita’ del pomeriggio ha confessato davanti a medici e Poliziotti di aver ucciso lei la giovane amica e di essersi poi colpita per uccidersi. Ora si trova in stato di arresto, controllata a vista in ospedale perché gli inquirenti temono che compia atti di autolesionismo. Le madre della vittima e la Ponomarenko si conoscevano da sempre, fin da prima di venire in Italia dall’Ucraina.

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