4 mag. – Moralità, rinnovamento generazionale, trasparenza. Sono le parole d’ordine della mozione di Raffale Donini “Pensare globale, agire locale”, presentata con un video al quartiere Santo Stefano. Il probabile neosegretario Pd ha fatto autocritica e ammesso che le primarie vanno ripensate, la coalizione va allargata, ci vuole sobrietà dopo il caso Delbono. Le quotazioni di Raffaele Donini sono cresciute improvvisamente quanto rapidamente. In una sola giornata il nome del capogruppo in Provincia è diventato con ogni probabilità quella del candidato unitario alla segreteria provinciale del Partito Democratico. A dare il via libera a Donini è stato per primo Virginio Merola, l’altro piddino su cui molti puntavano per la corsa alla segreteria. Merola ha invitato il partito a convergere su un unico nome, per rafforzare il Pd, dichiarando che sosterrà Donini. L’apertura che non ti aspetti è arrivata invece dal sindaco di Casalecchio Simone Gamberini, anima del gruppo dei trentenni “Per Bologna adesso”, che ha per cavallo di battaglia il rinnovamento dei dirigenti. Secondo Gamberini “ci sarebbero le condizioni per arrivare a un accordo con Donini”.
