16 dic. – L’agricoltura “vive una stagione di grande difficoltà“. Si pensi che, nel 2009, “gran parte delle imprese agricole ha lavorato in perdita”. E il futuro è tutt’altro che roseo, se dall’Europa arriverà il taglio ai finanziamenti che potrebbe provocare la fuoriuscita di numerose imprese dal mercato. E’ il bilancio tracciato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Tiberio Rabboni, intervenuto stamane al convegno di Bologna sulle prospettive future per il settore. “Riformare il settore per competere” è lo slogan rilanciato per delineare il futuro dell’agricoltura, ricordando il lavoro del governo regionale nella ricerca e nell’innovazione, nella semplificazione burocratica, nella promozione internazionale dei prodotti, nelle potenzialità del contributo dell’agricoltura nella produzione delle energie alternative. Obiettivi, ha sottolineato l’assessore, del Piano di sviluppo rurale (PSR) 2007-2013, e delle nuove leggi varate nella legislatura che sta per terminare. Tra queste, quella sull’accesso al credito da parte delle imprese del territorio, quella sulla tutela della biodiversità e quella sull’agriturismo. Per uscire dalla crisi, secondo Rabboni, servono aiuti pubblici, ma serve anche e forse soprattutto “un’autoriforma che faccia crescere l’agricoltura organizzata“. Un concetto ripetuto, a margine del convegno, anche dal presidente della Regione Vasco Errani: “Serve una riorganizzazione, bisogna costruire una massa agricola più forte per stare sul mercato”.
