R-11 ad Area51

Il monicker R-11 altro non è che la contrazione di “’Round Eleven” (in riferimento all’orario solito delle prove della band ma anche un gioco di parole relativo a Round Midnight, standard jazz di Thelonius Monk): si tratta dunque di un trio di impronta jazz nato originariamente nel 2000 ma composto attualmente (dopo una serie di avvicendamenti tra cui l’esclusione dello strumento sax in favore della sempre apprezzata e mai banale chitarra) da Michele della Malva (basso), Roberto Reggiani (batteria) ed Andrea Silvestri (chitarre), formazione che nel 2012 debutta con un lavoro di 7 brani strumentali dal titolo “Lupusin Trio” (Lizard Records) dove il jazz-rock anni 70 si mescola con inserti di jazz classico e qualche spruzzata di ritmica metal; il secondo lavoro “WASCHMASCHINE” (Lizard Records/HysM? Records) è invece datato 2014 e vede la partecipazione di Fabio Magistrali alle riprese e mixing.

Definire la loro musica Jazz è semplicemente riduttivo: tuttavia, senza perdersi troppo in nomenclature di genere (poiché si potrebbero allegramente citare math rock, prog, psichedelia, funk e chi più ne ha più ne metta…) diciamo che si tratta di composizioni molto libere che nonostante poliritmie, repentini cambi di umore, sperimentazioni e dissonanze risultano comunque asciutte e ben connotabili, poiché basate sulla giustapposizione melodico/armonico e quindi senza che l’una predomini mai sull’altra.
In studio Madesi che credeva che R-11 fosse riferito al vecchio modello ormai fuori produzione di Renault!

Videoclip “Boaga”:

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