1 GEN – Senza gravi incidenti, l’ultima notte dell’anno a Bologna è trascorsa in modo sostanzialmente tranquillo. Circa 15.000 le persone in piazza Maggiore al momento del brindisi, mentre sul palco davanti alla basilica di San Petronio si alternavano gli artisti di ‘X Factor’ e mentre bruciava il tradizionale ‘vecchione’, quest’anno rappresentato da un’enorme rana. Da mezzanotte alle otto sono stati, in tutta la provincia, 156 gli interventi del 118, molti dei quali per ubriachezza. Tredici le persone trasportate negli ospedali. Il più grave un operaio romeno di 40 anni, al quale è stata amputata una mano in seguito all’esplosione di un petardo. L’uomo, attorno alle 21.15, si trovava a Castiglione dei Pepoli, sull’Appennino, ed é stato ricoverato all’ospedale Maggiore, con una prognosi di trenta giorni. A Granarolo, poi, un tredicenne ha riportato ustioni di primo e secondo grado ad una gamba, sempre per uno scoppio.
Una trentina di volte, invece, sono intervenuti i Vigili del fuoco, per spegnere cassonetti in fiamme e altri piccoli incendi dovuti ai ‘botti’. Nel tendone del 118 in piazza Maggiore sono state medicate 53 persone. Anche l’ordine pubblico della piazza non ha avuto particolari problemi. Unico episodio, l’arresto di una persona poco dopo le 22. Un marocchino di 26 anni, con diversi precedenti, era stato segnalato dagli organizzatori alla Polizia perché, ubriaco, infastidiva gli spettatori vicino alle transenne. Alla richiesta di fornire i documenti, l’uomo ha risposto scagliando contro gli agenti il proprio portafogli. Poi ne ha colpito uno con un pugno ad uno zigomo e un altro ad una spalla, provocando lievi contusioni ai due poliziotti, che se la sono cavata con cinque e tre giorni di prognosi. Per lo straniero, portato in questura, le accuse sono di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni finalizzate alla resistenza. (ANSA).

