19 gen. – Il bancomat sequestrato a Cinzia Cracchi era intestato a un amico di Flavio Delbono, Mirko Divani. E’ stato proprio il sindaco ieri sera a rendere noto il nome del titolare della carta, usata dall’allora compagna di Delbono per spese personali fino a mille euro mensili, dal 2004 sino al 2008, quando, alla fine della relazione, è stata bloccata. L’avvocato del sindaco Paolo Trombetti ha precisato all’Ansa che fra Delbono e Divani «non risultano rapporti diversi dall’amicizia, sicuramente non di interesse», e che i soldi prelevati dalla signora Cracchi sono comunque «di persone private», e non denaro pubblico.
Oggi il Cup 2000 precisa in una nota che Divani non è un suo dipendente, come erroneamente riportato dal “Corriere di Bologna”, ma un incaricato per l’installazione di computer negli studi medici.
La carta era stata sequestrata dalla Digos, su ordine del magistrato Morena Plazzi, titolare dell’inchiesta che vede indagati Delbono e Cracchi per abuso d’ufficio e peculato.
Il sindaco, in attesa di essere sentito dai magistrati, anche oggi è tornato sulla vicenda con una nota, questa volta per smentire di aver incontrato Cracchi prima che fosse interrogata, come aveva riferito “il Resto del Carlino”. Durante l’interrogatorio la donna avrebbe parlato di una vacanza in Messico nel 2006, durante la quale Delbono risultava in missione.

