5 feb. – La Procura di Bologna intende processare tre attivisti del Tpo e uno di Casapound per la rissa che, il 21 febbraio del 2009, scoppiò tra le “opposte fazioni” che si incrociarono tra via Castiglione e via Orfeo.
Il Tpo stava effettuando un volantinaggio per chiedere la chiusura della sede di Casapound che all’epoca era in via Castiglione e sono accusati di lesioni aggravate in concorso per aver colpito con pugni, calci ed una catena Carlo Marconcini e Alessandro Vigliani, all’epoca leader di Casapound. Gianmarco De Pieri del centro sociale è accusato anche di aver organizzato la manifestazione non autorizzata, cosi’ come un secondo attivista del Tpo sul quale, inoltre, pende un accusa per minacce: il titolare di un esercizio commerciale di via Santo Stefano gli impedì di appendere un volantino e lui avrebbe risposto con la frase “prendiamo il numero del negozio che passeremo a bruciarlo”. Anche Marconcini, ora responsabile di Casa Pound, è accusato di lesioni aggravate, per aver colpito De Pieri al volto con una cinta.

