Il Tribunale di Bologna ha condannato ad un anno e due mesi ciascuno (sospensione condizionale e non menzione) quattro agenti delle “volanti” della Questura di Bologna. Erano accusati di abuso di ufficio, lesioni aggravate e ingiurie aggravate nei confronti di un giovane statunitense, nato in Iran, finito negli uffici della polizia nella notte tra il 4 e 5 luglio 2005.
La sentenza ha previsto anche un anno e due mesi di sospensione dai pubblici uffici e un risarcimento di 25mila euro al giovane, che è stato assisito come parte civile dall’avvocato Andrea Ronchi.
Il Pm Silvia Marzocchi aveva chiesto una condanna ad un anno e due mesi per tre degli imputati e ad un anno e sei mesi per il quarto. L’avv. Carlo Ugolini, che ha difeso gli agenti, ha preannunciato appello.
Il ragazzo, studente dell’Università della California di Irvine, a Bologna per uno scambio culturale, raccontò di essere stato offeso e picchiato dagli agenti della questura. Il loro atteggiamento cambiò appena seppero che era un cittadino degli Stati Uniti.
Dopo il fermo il ragazzo si era fatto medicare al pronto soccorso dell’Ospedale Sant’Orsola, e gli vennero riscontrate lesioni ed escoriazioni guaribili in 10 giorni.
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