Bologna 25 ott.- Il gup di Bologna Letizio Magliaro ha condannato a 3 anni e 10 mesi in rito abbreviato due titolari di un’autoscuola e una funzionaria della motorizzazione civile – ai tempi dei fatti contestati – accusati di aver messo in piedi un giro di ‘patenti col trucco’, dove per fare il test al posto dei candidati arrivava una ‘controfigura’, una 52enne moldava ‘infallibile’ nelle risposte. La moldava è stata condannata a un anno e 10 mesi, pena sospesa. L’inchiesta dei carabinieri – coordinata dal pm Rossella Poggioli – deflagrò nel novembre 2012, quando il gip Alberto Gamberini emise ordinanze di custodia cautelare in carcere per i gestori dell’autoscuola, Giuseppe Masi, 63 anni, e Moreno Bortolotti, 57, e per Marina Raimo, 59, responsabile ufficio patenti e sinistri della Motorizzazione; e di custodia ai domiciliari per Ecaterina Belousov, appunto 52 anni. Nell’inchiesta finirono indagati poi per falso tutti i ‘candidati’, una sessantina di persone circa, per lo più stranieri con difficoltà linguistiche che – per l’accusa – non erano in grado di sostenere l’esame di guida. Le patenti furono sequestrate. Il gip ha condannato i tre italiani per associazione per delinquere, falso e corruzione. Belousov è stata invece assolta dall’accusa di corruzione. Per l’accusa, i candidati pagavano dai 2.000 ai 2.500 euro per superare l’esame teorico della patente, senza mai doverlo sostenere. (ANSA).
L’autoscuola si chiama MA.BO, ecco l’articolo quando ci furono gli arresti.

