Quaranta detenuti per i terremotati dell’Emilia

28 giu – Secondo una prima stima fatta dell’Amministrazione penitenziaria, i detenuti delle carceri emiliane che possono partecipare alla ricostruzione delle aree terremotate sono circa quaranta.

Di questo hanno parlato oggi l’assessore regionale alle politiche sociali Teresa Marzocchi, il vice capo del dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria Luigi Pagano e gli assessori alle politiche sociali Matteo Sassi di Reggio Emilia, Chiara Sapigni di Ferrara e Francesca Maletti di Modena, insieme a Francesco Maisto presidente del Tribunale di Sorveglianza di Bologna e Felice Bocchino, provveditore dell’Amministrazione penitenziaria regionale.

La proposta di impiegare i detenuti per aiutare i terremotati era partita dal Ministro della Giustizia Paola Severino, in occasione della sua visita, il 4 giugno scorso, al carcere della Dozza e Francesco Maisto non aveva tardato ad esprimere il suo consenso e il suo appoggio a riguardo.

Si tratta di persone che hanno già iniziato percorsi di reinserimento e condannate per reati ritenuti non di alta pericolosità sociale, ma spetterà ai “Comitati locali carcere” delle quattro province interessate verificare se ci sarà la possibilità di incrociare domanda e offerta.

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