Quando la passione non c’entra nulla

10 lug. – Il tg1 del direttorissimo Augusto Minzolini li chiama ancora omicidi passionali. Ma ogni tre giorni in Italia una donna viene uccisa per “essere tale”  come ha spiegato ai nostri microfoni l’avvocato Barbara Spinelli che è anche autrice del libro Femminicidio. L’uomo che compie questi crimini viene sempre descritto come una figura debole ma “l’analisi socio criminologica mondiale ha chiamato queste azioni femminicidio – spiega Spinelli – e in questo modo si intende ogni uccisione di donna motivata dal fatto che la donna non ha rispettato il suo ruolo sociale. Quando la donna non risponde più alle aspettative del suo ruolo di brava madre o brava moglie e cerca una sua autodeterminazione si può arrivare ad una serie di azioni che culminano come atto ultimo nell’omicidio”. Le donne vengono ammazzate più al nord Italia e sono donne con un alto grado di istruzione.

Ascolta l’avvocato Spinelli barbara-spinelli

Nelle ultime settimane sono stati molti i casi che sono saliti agli onori delle cronache. Spesso gli uomini che hanno ucciso erano già stati denunciati. La giustizia non ha fatto in tempo a fermare la loro mano per vari motivi che abbiamo affrontato con il consigliere del Csm Fabio Roia che ricorda la risoluzione del consiglio superiore della magistratura che raccomanda alle procure e ai tribunali una corsia preferenziale per i procedimenti che riguardano la violenza sulle donne e lo stalking.

Ascolta roia

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.