Qualità della vita. Bologna sale al terzo posto

Bologna, 2 dic. – E’ salita di 7 posti in un anno e ora  Bologna occupa la terza posizione nella classifica del Sole 24 Ore sulla Qualità della vita nelle province italiane, vinta quest’anno da Trento, che è salita di due posizioni. Seconda è Bolzano, che l’anno scorso era prima assoluta.

Per trovare un’altra provincia emiliano-romagnola dopo Bologna, bisogna scendere al 13esimo posto, dove c’è Modena, stabile rispetto al 2012.

L’indagine si basa su parametri organizzati in sei capitoli: tenore di vita, affari e lavoro, servizi ambiente e salute, popolazione, ordine pubblico, tempo libero. Bologna segna i migliori punteggi per “servizi ambiente e salute” (secondo posto, con un peggioramento rispetto al 2012) e per “affari e lavoro” (tezo posto). Va molto male, invece, nel capitolo “ordine pubblico”, dove si ferma al 102esimo posto e risulta peggiorata rispetto al 2012, buttata giù in particolare dal tasso di “scippi/rapine/borseggi per 100 mila abitanti” – considerando i reati denunciati.

Bologna eccelle nei nidi (prima in classifica), per l’occupazione femminile, per pil pro capite (terza in entrambi i casi) e per la variazione della fascia di età 0-29 sulla popolazione fra il 2012 e il 2003.

Colpisce che nella graduatoria sul tempo libero stazioni al 26esimo posto e, andando nel dettaglio, scenda al 47esimo per numero di librerie ogni 100 mila abitanti (prima in classifica Massa Carrara), al 49esimo per il numero di ristoranti e bar su 100 mila abitanti (classifica vinta dalle province sarde di Olbia-Tempio, Sassari, Nuoro e Ogliastra) e addirittura al 59esimo per numero di volontari ogni mille abitanti.

 

 

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