“Que se vayan todos”: l’indignazione spagnola sotto il Nettuno

20 mag – Piazza del Nettuno come Puerta del Sol di Madrid, la piazza dove sono iniziate le mobilitazioni di “indignazione” dei cittadini spagnoli. Il presidio di solidarietà con le manifestazioni che stanno riempiendo le piazze spagnole in questi giorni, è arrivata anche sotto il Nettuno.

A Bologna erano in un centinaio, in piazza del Nettuno, con cartelloni e palloncini bianchi ad indicare l’estraneità da qualsiasi partito. Una quarantina tra loro e i primi ad arrivare in piazza erano spagnoli, provenienti da diverse zone della penisola iberica. Poi sono arrivati gli italiani, all’inizio cauti osservatori della protesta, sono diventati poi la maggioranza. In una trentina si sono anche fermati a dormire in piazza: l’intenzione dei manifestanti è quella di ripetere l’iniziativa anche nei prossimi giorni.

Dal 15 maggio centinaia di migliaia di spagnoli manifestano senza interruzioni in tutta la Spagna, rivendicando maggiori attenzioni per le politiche sociali, contro la precarietà e la disoccupazione, che nella penisola iberica è al momento una delle più alte in Europa. La mobilitazione viaggia sui social network e con un appello su facebook e twitter e grazie gli studenti erasmus è sbarcata anche a Bologna. Si legge nel comunicato: “Per mostrare che noi non ci siamo, che non ci rappresenta nessuno, contro una distruzione continua dei canali d´accesso alla partecipazione della cittadinanza, contro la mancanza di democrazia, limitata al voto ogni quattro anni verso una serie di partiti che non offrono possibilitá di cambio, che offrono una sola via d´uscita alla crisi economica, quella della precarietá e d´una gioventú senza futuro“.

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