29 mar – E’ stato confermato il dimezzamento dell’importo dei bandi da parte del Ministero dell’Istruzione che apre lo spettro al licenziamento a circa 200 lavoratori fra Modena, Bologna e Imola.
Ad oggi sono 400 i lavoratori impiegati in ditte appaltatrici per le pulizie di scuole pubbliche. Questi appalti hanno una scadenza fissata per il 30 di giugno al termine del quale il mancato finanziamento rischierebbe di lasciarne 200 a casa, dei quali 150 solo a Bologna. Le due cooperative che sotto le Due torri gestiscono gli appalti, Manutencoop e Operosa, avrebbero “già inviato alle organizzazioni sindacali delle procedure di mobilità” ha detto Simone Vecchi della Filcams-Cgil. Il problema vero sottolinea Vecchi “è che l’appalto che scadrà il 30 di giugno e che ripartirà il 1 di settembre creerà due mesi di stacco per i lavoratori che verranno licenziati da Manutencoop e Operosa, come gli altri 26 mila in tutta Italia, e ciò comporterà la perdita del diritto ad essere riassunti nella ditta nuova che opererà a settembre in tutte le scuole”.
Il 5 di aprile intanto ci sarà una mobilitazione nazionale, fanno sapere da Filcams-Cgil, che ha organizzato dei pullman, che partiranno anche da Bologna, per raggiungere Roma per la manifestazione nazionale davanti al Ministero.

