“Pruriginoso”??!!!

Nella giornata in cui la politica cittadina si è divisa sull’intitolazione di una strada a Marcella Di Folco, leader storica del Movimento identità transessuale scomparsa un anno fa, ci sembra di poter affermare che le parole sono sempre più importanti. E così ci chiediamo come sia possibile che un consigliere comunale parli come ha fatto Maurizio Ghetti del Pd. Ghetti ha fatto presente che ci sono tante personalità cittadine defunte che attendono una strada o un giardino intitolati e che ci sarebbe una norma della Prefettura che fissa a 10 anni dalla morte il limite per l’intitolazione di una via. Ma poi Ghetti ha proseguito spiegando che lui “non è entrato nel merito pruriginoso dell’attività di Di Folco…”

ascolta ghetti

Non ci piacciono queste parole! Non c’è nulla di pruriginoso in tutta la vita di Marcella Di Folco, prima consigliera comunale al mondo trans.Tutti quelli che l’hanno conosciuta anche negli anni della presenza sui banchi del consiglio comunale hanno imparato da lei come si possono demolire gli stereotipi. E al consigliere Ghetti consigliamo di rileggersi, magari sul sito di Rcdc, le parole che ha usato don Giovanni Nicolini durante il funerale di Marcella.

Intanto una parte di città (Arci, Radicali e anche esponenti del Pd come Benedetto Zacchiroli e Sergio Lo Giudice) chiede che venga intitolata una via a Di Folco e il capogruppo di Sel Cathy La Torre sfida tutti i colleghi che oggi nel segreto della commissione (era stata chiusa al pubblico) hanno dichiarato la loro contrarietà a farlo pubblicamente durante la seduta del consiglio che esaminerà l’intitolazione della via.

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