5 feb. – Sui rincari ai biglietti degli autobus, che molto hanno fatto discutere, si è espresso anche il vicepresidente della Provincia e assessore ai trasporti Giacomo Venturi.
Secondo Venturi ciò che serve ora sono più controlli sui bus e multe più severe per chi sale a bordo dei mezzi pubblici senza il ticket. L’assessore non sembra quindi tirarsi indietro sulla decisione di incrementare le tariffe degli autobus, firmata con il Comune di Bologna e l’Atc, al contrario Venturi ricorda il piano regionale sulla mobilità in cui si parla di impegno per metter mano all’impianto normativo per inasprire le sanzioni.
A seguito delle critiche espresse dai sindacati in questi giorni è stato indetto un tavolo di confronto per mercoledì 9 febbraio, ma Venturi sembra critico su molte proposte fatte in questi giorni per arginare gli effetti dell’aumento dei titoli di viaggio. Per quanto riguarda la possibilità, ad esempio, di allungare almeno la durata del biglietto orario, il vicepresidente della Provincia dice che una verifica è già stata fatta, ma “c’era il rischio che il vantaggio fosse troppo contenuto”.
Il numero due di Palazzo Malvezzi replica anche al segretario regionale della Uil Trasporti, Maurizio Lago, che ha contestato aumenti non pattuiti e fuori dall’accordo. Secondo Venturi l’accordo firmato da tutti, tranne proprio dalla Uiltrasporti, parlava di un rincaro del 20% per i titoli occasionali, più un 3%, più un 16-17% derivato dall’inflazione calcolata dal 2003 ad oggi”.
Infine la critica arriva anche agli esponenti di Pdl e Lega, che hanno attaccato la decisione di aumentare i biglietti. La causa degli aumenti, secondo l’assessore provinciale, infatti, sarebbe proprio i tagli voluti dal Governo Berlusconi.

