17 giu. – In attesa dello sciopero contro la manovra del primo luglio i magistrati la prossima settimana inizieranno forme di protesta che potrebbero far saltare delle udienze.
Scatterà un’“astensione dalle attività di supplenza” che i magistrati svolgono di solito. Nel settore civile ogni udienza dovrebbe svolgersi con la presenza di un cancelliere, in quelle penali dovrebbe esserci un ufficiale giudiziario. In pratica però questo non accade mai perché non ci sono le risorse sufficienti. Dal 21 al 25 giugno i magistrati, su invito dell’Anm dell’Emilia Romagna che oggi ha riunito la sua giunta, sono invitati a chiedere la presenza di cancellieri ed ufficiali rinviando l’udienza in caso di non disponibilità.
L’Anm non è sola in questa protesta ma ha con sè tutto il mondo che concorre a far funzionare la macchina giudiziari: la magistratura amministrativa e contabile, l’Organismo unitario dell’avvocatura e i sindacati del pubblico impiego.

