Protesta nel settore femminile del Cie

24 ago. – Protesta nel Centro di identificazione ed espulsione di via Mattei. Poco dopo le 12 di oggi, mercoledì, un gruppo di circa un ventina di detenute ha iniziato, secondo la versione fornita dalla Questura di Bologna, a prendersela con altre detenute mentre erano in mensa. Altra la lettura dell’ente gestore Misericordia, secondo cui la protesta sarebbe partita da due ragazze nigeriane a cui è stato prorogato il periodo di detenzione e a cui poi si sarebbero unite tutte le altre trattenute.

Gli operatori della Misericordia non sono riusciti a riportare la calma nella sala pasti, dove è iniziata la protesta, e hanno chiesto l’intervento della polizia che è rimasta all’interno della struttura per due ore prima di riportare l’ordine.

Al momento dell’ingresso degli agenti le detenute hanno iniziato un lancio di oggetti e bottiglie di plastica probabilmente piene di urina, riferisce la Questura. Poi le detenute sono state trasferite nella zona in cui dormono e lì hanno incendiato alcune suppellettili. Il principio di incendio è stato immediatamente spento dai vigili del fuoco e i danni sono rimasti contenuti e, secondo la Misericordia, alla fine nessuno è rimasto ferito. Secondo la Questura, invece, ci sarebbero otto agenti di polizia contusi in maniera non grave.

Diversa la ricostruzione che traccia Gabriele Del Grande su Fortresse Europe. Secondo il blogger alla base della protesta ci sarebbe “uno sciopero della fame indetto all’ora di pranzo” contro il prolungamento a 18 mesi della detenzione. “Un gruppo di nigeriane avrebbe rifiutato il cibo chiedendo la libertà” scrive il blogger secondo cui alla fine dei disordini sarebbero rimaste ferite tre recluse. Scrive Del Grande: “Una ragazza marocchina, colpita da una manganellata alla mano, una cinese colpita alla gamba, e una nigeriana che sarebbe quella ad aver ricevuto più percosse. La cinese e la marocchina sono state medicate in infermeria“.

Secondo quanto confermato dalla Questura la ragazza nigeriana, di 29 anni, è stata arrestata in flagranza per resistenza, lesioni finalizzate alla resistenza e danneggiamento e domani stesso potrebbe già essere giudicata per direttissima. Nessuna ragazza, sempre secondo la Questura, sarebbe stata medicata sul posto, ma la polizia non nega che ci sia stata contatto tra gli agenti e le detenute.

Per fare chiarezza sull’accaduto, a fronte delle contrastanti ricostruzioni, il consigliere regionale della Federazione della Sinistra, Roberto Sconciaforni domani mattina sarà davanti al Cie e chiederà di visitare la struttura.

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