Prostituzione minorile. In manette una coppia di rom

10 ago. – Tratta di esseri umani, riduzione in schiavitù e prostituzione minorile. Sono queste le accuse che hanno fatto finire in manette una coppia di nomadi rumeni fermati dalla squadra mobile della questura di Bologna. I due sfruttatori, Gheorghe Bratu e Dorina Bontea, avevano costretto tre ragazze minorenni, tutte di origine rumena, a prostituirsi sui viali della città. Dal loro sfruttamento gli arrestati guadagnavano dai 400 ai 500 euro a notte per ciascuna ragazza.
L’inchiesta parte nel gennaio scorso quando una delle ragazze, una 17enne che aveva già chiesto aiuto alla famiglia per essere riportata in Romania, riesce a fuggire dall’appartamento in via Curiel in cui era costretta a prostituirsi e chiama la polizia. La ragazza, ritornata in Romania, collabora con gli inquirenti fino all’arresto, nel parcheggio di un fast food in via Stalingrado, della coppia rom.
Tra le ragazze sfruttate c’era anche una 15enne, nipote della Bontea, affidata ad una comunità.
La coppia di sfruttatori, che dopo la denuncia della 17enne era riuscita a far perdere le proprie tracce, ha continuato l’attività facendo arrivare dalla Romania un’altra minorenne. Secondo un calcolo degli investigatori, i due avrebbero intascato tra il maggio 2010 e il febbraio 2011 oltre 30mila euro. Con loro sono finiti nei guai anche altri due cittadini romeni e un pachistano, denunciati per favoreggiamento.

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