28 mag. – Sono ritenuti responsabili di violenza sessuale nei confronti di una donna di 22 anni, che si prostituiva, vicino alla stazione ferroviaria di Bologna. Il primo, secondo la ricostruzione dei carabinieri, ha avvicinato l’altra notte la ragazza, incinta di due mesi, fingendosi un cliente, l’ha portata in un casolare alle spalle della stazione dove ad attenderli c’era l’altro uomo. La giovane è stata picchiata, minacciata con il collo di una bottiglia, rapinata di 30 euro e del telefonino e infine violentata. A prestarle i primi soccorsi e a dare l’allarme al 112 sono state alcune ragazze, che si prostituivano nella stessa zona. Non vedendola tornare, sono infatti andate a cercarla nel casolare, spesso utilizzato per gli incontri con i clienti. All’interno hanno trovato la donna, ferita e sotto choc, mentre gli aggressori si erano già allontanati. Grazie alle descrizioni fornite ai carabinieri, i due – un tunisino e un marocchino – sono stati bloccati poco dopo in stazione, dove erano in attesa di un treno per lasciare Bologna. Dovranno rispondere di concorso in violenza sessuale, rapina e lesioni.
