Welfare. Per il Pd nidi ai privati. La Cgil propone invece esenzioni differenziate

7 dic. – Per esaurire le liste d’attesa per i nidi occorre dare più spazio al privato sociale: questa una delle proposte sul welfare presentate dal pd. “Nei prossimi anni ci saranno più domande e il Comune non riuscirà a fare fronte alle richieste”, ha detto Paola Marani, responsabile per il welfare del Pd, “bisogna cercare anche dal punto di vista normativo di sbloccare i balzelli che oggi impediscono al privato sociale di poter avviare la propria attività, è solo attraverso l’allargamento dell’offerta che potremo dare risposta a tutti i bambini”.

Diametralmente opposto il parere della Cgil, che ha presentato oggi alcune osservazioni sul bilancio comunale. Per Danilo Gruppi, segretario generale della Camera del Lavoro bolognese, i nidi, in quanto luogo primario di inclusione ed educazione dei bambini in una società multietnica, dovrebbero rimanere in mano pubblica. Pur con questa premessa, il sindacato di via Marconi si dice pronto ad un confronto sulla “riprogettazione del welfare”. Per quanto riguarda la proposta del commissario Anna Maria Cancellieri di aumentare le tariffe, ponendo come soglia di esenzione i 15mila euro di reddito isee, la Cgil propone due soglie di esenzione: fino a 10mila euro per i lavoratori autonomi e i liberi professionisti, e fino ai 20mila per i redditi da lavoro dipendente e da pensione.

Il pd è partito da un’analisi di quanto la crisi economica si sia abbattutta sui cittadini di Bologna. In particolare mette a fuoco, oltre alle liste d’attesa per i nidi, l’emergenza abitativa (con 8500 famiglie in attesa di una casa pubblica) e l’emergenza anziani (ad oggi sono 1.800 gli anziani che sono in attesa di un accesso a residenze protette). Dall’analisi nasce la necessità, secondo il pd, di ripensare profondamente alcune dinamiche del sistema del welfare.

Paola Marani ai nostri microfoni sulla necessità di aprire alle cooperative sociali per nuovi nidi:

marani-su-nidi

Marani boccia l’ipotesi di Cancellieri di una tassa d’iscrizione alle materne comunali. Soprattutto per la differenza di trattamento tra le famiglie che fanno riferimento a materne comunali e quelle invece che fanno riferimento a materne statali:

marani-su-materne

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.