27 apr. – Parole, immagini, giochi per confrontarsi sull’immigrazione. E’ la proposta di Pro(mi)grè, il festival delle migrazioni e delle genti, in Salaborsa dal 27 al 28 aprile. Che distanza c’è fra i luoghi comuni e la realtà dell’immigrazione? E’ corretto parlare di emergenza? Come vivono le “seconde generazioni”? Che cos’hanno a che fare i mutamenti climatici con i fenomeni migratori?
Sono alcune delle domande su cui le associazioni Arci e Progrè invitano al confronto, in particolare sull’integrazione e il diritto alla cittadinaza, perché, spiegano, «in questo momento è necessaria una visione omogenea e coordinata».
L’obiettivo è uscire dalla due giorni con una prospettiva comune.
Stefano Brugnara, presidente Arci Bologna promigrè stefano brugnara sito_120424
Sabato mattina in piazza del Nettuno, dalle 10 alle 12, si sfideranno «squadre miste composte da giovani italiani e stranieri» in una sorta di giochi senza frontiere, alla conquista di una «simbolica cittadinanza».

